Nel 2018 la sicurezza dei vostri dati deve essere una priorità per la vostra impresa perché, tale garanzia, sarà determinante per il vostro vantaggio competitivo sul mercato.

Come si proteggono i dati?

Spesso quando sentiamo di “attacchi” pensiamo subito ai film. Ancora più precisamente, pensiamo a un ragazzo, davanti ad uno schermo nero, che digita cose senza senso e, dopo pochi secondi, è entrato in un qualche database, sghignazzando e dichiarandosi il più forte del mondo. Può darsi che, da qualche parte nel mondo, un ragazzino vi abbia messo nel mirino e vi voglia rovinare, ma si tratta di uno scenario, credetemi, molto remoto.
Per entrare nella vostra rete aziendale serve molta esperienza e non è detto che sia sempre possibile se il sistema è progettato bene. Ma, allora, se le reti sono sicure, qual è il punto debole del sistema di protezione dati? La risposta è, questa volta davvero, molto semplice: sono le persone.
La maggior parte degli attacchi hacker è dovuta dall’impreparazione dei vostri collaboratori e dalla mancanza di una formazione adeguata. Gli hacker sfruttano alcuni precetti di quella che si chiama ingegneria sociale (e in particolare delle sue lacune) per riuscire a ottenere dai vostri collaboratori, spesso inconsapevoli, le informazioni necessarie per entrare nella vostra rete. Ad esempio sono famosi i casi dove aprendo una mail il vostro sistema informatico viene infettato da un virus. In questo caso è la persona interna che esegue il virus, non qualcuno di esterno, di certo non un ragazzo nascosto nella sua cameretta. Senza un’azione umana, da parte di chi ha accesso diretto alla rete, vi posso assicurare che accedere ai vostri dati è ben complicato.
Per questo motivo, prima di spendere denaro e risorse per progettare una rete sicurissima, investite nella formazione delle persone che lavorano con voi.
Sarà sicuramente l’azione migliore, orientata alla messa in sicurezza del vostro lavoro.

Braian