Come incrementare del 25% la vendita online per il tuo negozio di abbigliamento, scarpe, accessori

Persino nella vendita online di abbigliamento, tra le novità più interessanti del web, non si può fare  a meno di notare un’impennata di interesse ed usi dei chatbot che il mercato offre al momento. 

Una rivoluzione che senz’altro coinvolge i Big del settore come Microsoft, Facebook e IBM, ma non solo.

Diverse compagnie di medie e piccole dimensioni stanno formulando una nuova, vincente avventura attraverso il mondo dell’assistenza virtuale.  L’interesse dei più disparati brand di abbigliamento sottolineato su Entrepeneur ne è una prova. Tra i benefit di massimo raggio, infatti, i chatbot permettono a qualsiasi tipologia di impresa – con qualsiasi budget – di creare una interfaccia personalizzabile che faccia da ponte tra utente e prodotto finale. La vendita di prodotti o addirittura la personalizzazione di articoli di abbigliamento ha infatti registrato un aumento del 25% della vendita online nel settore abbigliamento, grazie a questo strumento.

Il problema alla base della vendita online nel settore abbigliamento è proprio la capacità da parte dell’utente di comunicare i propri gusti, interessi, necessità di personalizzazione di un prodotto – qualora customizzabile – a un rivenditore che non sia personalmente presente.

Il modo convenzionale di ricevere queste tipologie di richieste è attraverso il classico modulo  o form contatti. Una metodologia che riduce drasticamente la possibilità che l’utente si prenda il tempo di compilarlo e inviarlo. L’utilizzo dei chatbot, al contrario, ha dimostrato in meno di due mesi un incremento del 25% nelle conversioni attraverso l’automatizzazione delle logiche di vendita già utilizzate dalle risorse umane interne a un business, presentate nella più familiare interfaccia chat, la stessa che  verosimilmente ritroviamo su Messenger e Whatsapp.

Non ogni IA risulta adeguata alla vendita online abbigliamento 

I chatbot protagonisti di questa rivoluzione non condividono la visione e le infinite possibilità che un chatbot come Braian può al contrario assicurare. La plasticità di un assistente virtuale come Braian si propone infatti di rendere realtà le previsioni proposte dalla conferenza sui chatbot del 2016- ChatbotConf2016: trasformare la resa di e-commerce, landing pages e siti generici dell’89%.

Braian, infatti, è pensato per potere migliorare non solo le prestazioni del potere di offerta- vendite e profilazione dei clienti- ma anche di implementare i gestionali interni a una azienda, rendendoli capaci di interagire con elementi del sito/app/e-commerce.

Inoltre, nel futuro della moda e della vendita online nel settore abbigliamento, potrebbe fare capolino l’uso di software specifici. I dati che questi ricaverebbero dagli  e-commerce potrebbero permettere di valutare le tendenze dei clienti, in una vera e propria inversione dei meccanismi di vendita. Se infatti finora è stato il venditore a proporre al cliente, con l’intelligenza artificiale sarebbe il cliente indirettamente a indirizzare i venditori verso i capi da scegliere e proporre poi in negozio. 

Convertire il business online nella ricetta vincente richiede un semplice passaggio: https://www.braian.it/ia/incontriamoci/